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	<title>Io Amo la Lucania</title>
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		<title>Magdi Cristiano Allam presenta il libro “Grazie Gesù” venerdì 3 settembre a Marconia (Mt).</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 12:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Antonietta Soldovieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì 3 settembre, alle ore 20.00 nella chiesa San Giovanni Bosco, piazza Elettra, a Marconia in provincia di Matera, Magdi Cristiano Allam presenta il suo ultimo libro “Grazie Gesù, la mia conversione dall’islam al cattolicesimo” edito da Mondatori. Un evento voluto fortemente da Padre Bruno Rubechini e dal gruppo Missione giovani di Marconia coordinato dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 3 settembre, alle ore 20.00 nella chiesa San Giovanni Bosco, piazza Elettra, a Marconia in provincia di Matera, Magdi Cristiano Allam presenta il suo ultimo libro “Grazie Gesù, la mia conversione dall’islam al cattolicesimo” edito da Mondatori. Un evento voluto fortemente da Padre Bruno Rubechini e dal gruppo Missione giovani di Marconia coordinato dal vice parroco Emanuele di Mare.<span id="more-3449"></span></p>
<p>Giornalista di fama mondiale, dopo aver ricoperto il ruolo di vice direttore del Corriere della Sera, Magdi Cristiano Allam decide di dedicarsi alla vita politica fondando il movimento nazionale “Io Amo l’Italia” (Ali), senza mai abbandonare il suo grande amore per la scrittura. Uno strumento attraverso il quale continua ad esprimere con estrema schiettezza le sue posizioni, a volte anche scomode e che fino ad oggi gli hanno portato inevitabili critiche ma anche grandi consensi.</p>
<p>Nella notte del 22 marzo 2008, durante la veglia pasquale celebrata da papa Benedetto XVI nella basilica di San Pietro, Magdi Allam ha ricevuto dalle mani del Pontefice i sacramenti dell&#8217;iniziazione cristiana, completando un lungo e sofferto percorso che lo ha spinto a sancire il definitivo distacco dall&#8217;islam, la religione ereditata dai genitori.</p>
<p>L&#8217;evento suscitò l&#8217;interesse dei mass media di tutto il mondo. Da quel momento, l’ex editorialista e vice direttore del Corriere, non ha mai smesso di firmarsi come Magdi Cristiano Allam.</p>
<p>“A cinquantasei anni sono rinato da cristiano azzerando l&#8217;identità islamica, che ho consapevolmente e volutamente rinnegato. Dentro e fuori di me tutto cambierà. Nulla sarà più come prima.&#8221;</p>
<p>Nasce così &#8220;Grazie Gesù&#8221;, un racconto della sua conversione religiosa, del suo percorso  di fede, del suo impegno per la difesa della vita, oltre che del suo controverso rapporto con l’islam.</p>
<p>Il suo ultimo libro è anche un grido d&#8217;allarme in difesa della sacralità della vita e della dignità e libertà della persona e, insieme, un forte messaggio di speranza per un&#8217;autentica cultura del dialogo, della convivenza e della pace.</p>
<p>Al termine della presentazione del libro seguirà un dibattito aperto al pubblico e le domande dei giornalisti.</p>
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		<title>FIAT: ALFONSO ERNESTO NAVAZIO; MARCHIONNE MI HA CONVINTO!</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 13:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Antonietta Soldovieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Quello che ho sempre cercato di fare, a costo di passare per rude, è parlare in modo chiaro e diretto, senza la presunzione di avere la verità in tasca, ma con la convinzione che l’onestà intellettuale sia il modo migliore per dare il proprio contributo e compiere insieme passi avanti.”
L’incipit che l’amministratore delegato di Fiat, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ioamolalucania.com/wp-content/uploads/C_3_TopNews_95643_foto.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3441" title="OPERAI STABILIMENTO FIAT" src="http://www.ioamolalucania.com/wp-content/uploads/C_3_TopNews_95643_foto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>“Quello che ho sempre cercato di fare, a costo di passare per rude, è parlare in modo chiaro e diretto, senza la presunzione di avere la verità in tasca, ma con la convinzione che l’onestà intellettuale sia il modo migliore per dare il proprio contributo e compiere insieme passi avanti.”<span id="more-3440"></span></p>
<p>L’incipit che l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne ha pronunciato giorni fa al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini sprona tutti noi ad assumere atteggiamenti che permettano, senza calcoli politici, di dire ciò che realmente si ha in testa.</p>
<p>Separare i fatti dalle opinioni è sempre più difficile nel mondo in cui viviamo.</p>
<p>I vari soggetti politici, economici e sociali, tutti portatori di interessi generali, tuttavia, si fanno portatori di illusioni, si fanno paladini di una battaglia che si rinnova e si ridefinisce continuamente ma che ha un solo unico scopo. Con franchezza affermo che Sergio Marchionne mi ha convinto. E non mi spaventa il giudizio che scatenerà tale affermazione.</p>
<p>Fa impressione, invece, che FIAT raccolga apprezzamenti, complimenti e consensi tra i lavoratori statunitensi ed i loro rappresentanti sindacali tanto da affidare a Marchionne quota parte della dote dei fondi pensione e qui, in Italia, il progetto <strong><em>Fabbrica Italia</em></strong> non ha trovato un benché minimo apprezzamento. O non è stato compreso il progetto o c’è malafede. Non ci sono molte aziende (italiane) che investono in Italia qualcosa come 20 miliardi di euro!</p>
<p>Viviamo un’epoca di cambiamenti rapidissimi che possono essere interpretati e affrontati soltanto grazie a schemi culturali e mentali che superino ed abbandonino i modelli purtroppo applicati negli anni settanta. I nostri sindacati avrebbero investiti il loro fondo pensioni? Invece, si preferisce lo scontro capitale e lavoro. Si richiamano i distinguo tra forza-lavoro e lavoro.</p>
<p>Il lavoro assume, persino, carattere antagonistico (come si interpretava un tempo!). Non è uno spettacolo decente il peregrinare tra vari dibattiti dei tre protagonisti ribadendo ciò che la magistratura ha già accertato. Separare i fatti dalle opinioni!</p>
<p>Come dice qualcuno accade che su questioni più o meno importanti si possa assistere al confronto fra opinioni tutte poste sul medesimo piano, come se si trattasse di gusti personali. Ed è completamente scomparsa l’idea che sulle questioni di fatto non contano le opinioni ma le prove esibite da soggetti imparziali e competenti. C’è una tale schizofrenia in giro che si perde il contatto con la realtà e si dà retta, solo, ai luoghi comuni.</p>
<p>La babele delle opinioni che investe quotidianamente questo o altro accadimento, il voler a tutti costi dimostrare una solidarietà (più di facciata il più delle volte), il voler separare anziché unire comporta una visione lacerante e demagogica della società. Piace lo scontro. C’è sempre qualcuno che interpreta l’antagonismo come un mezzo. La declamata globalizzazione, la libera circolazione delle idee nel mondo internettiano hanno reso l’idea di un mondo che non è libero. Nel nostro paese l’industria automobilistica è alle soglie di una sfida epocale con il resto del mondo. O capiamo questo o risulterà difficile andare avanti.</p>
<p>“E’ tempo di intraprendere un atteggiamento sfidante che sferzi l’autoreferenzialità della provincia Italia e il mondo di ieri delle sue classi dirigenti.”</p>
<p>Occorre che la maggioranza degli uomini e delle donne, quelli silenziosi, quelli che ti fanno capire che sono stufi di questi conflitti, quelli che vogliono vivere legati ad una quotidianità che non banalizzi il loro essere, escano allo scoperto. E’ tempo che si ritiri la delega inconsapevolmente rilasciata. </p>
<h2><em>Alfonso Ernesto Navazio</em></h2>
<p><strong>Presidente di Io Amo la Lucania  </strong></p>
<h3>Potenza, 30 agosto</h3>
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		<title>INTERVISTA A FRANCESCO IASI, NEO COORDINATORE DEL MOVIMENTO GIOVANILE DI &#8220;IO AMO LA LUCANIA&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 16:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Antonietta Soldovieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Essere coordinatore regionale dei giovani è un ruolo importante e impegnativo, in particolare per un movimento che mette al centro del suo programma proprio i giovani. Come pensi di gestire questo nuovo incarico? Innanzitutto voglio ringraziare sia il Presidente nazionale Magdi Cristiano Allam che il consigliere Navazio per aver creduto in me nell’affidarmi un ruolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Essere coordinatore regionale dei giovani è un ruolo importante e impegnativo, in particolare per un movimento che mette al centro del suo programma proprio i giovani. Come pensi di gestire questo nuovo incarico?</strong> Innanzitutto voglio ringraziare sia il Presidente nazionale Magdi Cristiano Allam che il consigliere Navazio per aver creduto in me nell’affidarmi un ruolo del genere. Forse è ancora presto per avere chiaro un prossimo piano di lavoro ma sicuramente spero di incontrare più giovani possibili facendo crescere il gruppo per un futuro diverso in Basilicata, avere una persona per ogni macro area che condivida i nostri stessi valori, in particolare quello del rispetto della dignità umana.<span id="more-3434"></span></p>
<p><strong>Perché ti sei avvicinato al movimento &#8220;Io Amo la Lucania&#8221;?</strong> Un po’ per curiosità ma soprattutto perché Magdi Cristiano Allam rappresentava la vera novità per la Basilicata che da anni continua invece a vivere sempre sotto le stesse bandiere.</p>
<p><strong>Durante la campagna elettorale, Magdi Cristiano è stato circondato da tanti giovani spinti dalla rassegnazione e dalla paura con cui da tempo sono costretti a vivere; credi sarà semplice aggregarli e ridargli l’entusiasmo?</strong> Semplice non sarà ma è un obiettivo primario da perseguire perché è dai giovani che può partire il cambiamento non da coloro che da oltre 40 anni puntano sempre agli stessi volti senza lasciare spazio alle nuove generazioni.</p>
<p><strong>E a proposito di questo quale pensi sia il modo migliore, da parte della politica, per approcciare ai giovani?</strong> Conoscerli, ascoltarli, sentire i loro bisogni, senza imporsi come invece avviene in Basilicata e il più delle volte attraverso ricatti e false promesse.</p>
<p><strong>Il 10 settembre a Magliano in Toscana ci sarà l’incontro nazionale dei giovani di &#8220;Io Amo l’Italia&#8221;. Come si preparerà il movimento giovanile di &#8220;Io Amo la Lucania&#8221; a questo grande evento che durerà 3 giorni?</strong> Faremo sicuramente prima del 10  degli incontri formativi sia a Potenza che a Matera ma anche in alcuni centri delle due province, per poter portare delle proposte, ma soprattutto sarà un momento di confronto e di crescita, e di questo ne sono certo.</p>
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		<title>FRANCESCO IASI E’ IL NUOVO COORDINATORE DEL MOVIMENTO GIOVANILE DI “IO AMO LA LUCANIA”; VINCENZO NICOLA ASSUMERA’ LA CARICA DI COORDINATORE PER L’ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE.</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 16:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Antonietta Soldovieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Presidente del Movimento Politico Nazionale &#8220;Io Amo l&#8217;Italia&#8221;, Magdi Cristiano Allam, d&#8217;intesa con il Presidente del Movimento Regionale &#8220;Io Amo la Lucania&#8221; Alfonso Ernesto Navazio, ha designato Francesco Iasi a nuovo Coordinatore del Movimento Giovanile di &#8220;Io Amo la Lucania&#8221;.
Francesco Iasi subentra a Vincenzo Nicola che assumerà il nuovo incarico di Coordinatore per l&#8217;Organizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Presidente del Movimento Politico Nazionale &#8220;Io Amo l&#8217;Italia&#8221;, Magdi Cristiano Allam, d&#8217;intesa con il Presidente del Movimento Regionale &#8220;Io Amo la Lucania&#8221; Alfonso Ernesto Navazio, ha designato Francesco Iasi a nuovo Coordinatore del Movimento Giovanile di &#8220;Io Amo la Lucania&#8221;.<br />
Francesco Iasi subentra a Vincenzo Nicola che assumerà il nuovo incarico di Coordinatore per l&#8217;Organizzazione territoriale, con il compito specifico di coordinare i Gruppi di Amici di Io Amo la Lucania sull&#8217;insieme del territorio regionale.<span id="more-3431"></span><br />
Vincenzo ha accettato il nuovo incarico e Magdi Cristiano gli ha fatto i migliori auguri di successo in un impegno che rappresenta una sfida fondamentale nel processo di affermazione e radicamento del nostro movimento politico.<br />
Francesco Iasi, di ventinove anni, è un libero professionista di Forenza che si è particolarmente distinto per l&#8217;impegno politico e organizzativo a favore del nostro movimento.</p>
<p>Durante la recente campagna elettorale per le elezioni della Presidenza e della Giunta del Consiglio Regionale, Francesco ha organizzato e gestito due incontri pubblici di Magdi Cristiano a Forenza rivelatisi di successo.<br />
Il risultato di Magdi Cristiano quale candidato alla Presidenza, a Forenza ha confermato il buon lavoro politico e organizzativo di Francesco avendo ottenuto circa 300 voti pari al 21% del consenso.<br />
Nel corso di un incontro svoltosi a Potenza il 27 di agosto dalle 16 alle 19 Magdi Cristiano ha augurato a Francesco pieno successo nel suo nuovo compito di organizzazione e di crescita del Movimento Giovanile in tutta la Regione.</p>
<p>Tutti coloro che vorranno contattare Francesco potranno farlo al numero di telefono 338 3387487 o inviandogli una e &#8211; mail all&#8217;indirizzo <a href="http://it.mc296.mail.yahoo.com/mc/compose?to=francescoiasi@libero.it">francescoiasi@libero.it</a>.</p>
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		<title>1 SETTEMBRE 2010: UN’ OCCASIONE PER LA MAGGIORANZA DI GOVERNO PER DIMOSTRARE DI NON PRATICARE LE SOLITE LOGICHE CLIENTELARI.</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 14:38:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Antonietta Soldovieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il primo settembre potrebbe essere l’occasione per la maggioranza di governo regionale per dimostrare che le logiche clientelari non gli appartengono!
Tale data coincide con la fase di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata dei bandi per la ricerca di rappresentanti, esperti nelle varie commissioni previste dalle varie leggi regionali . Una pleteora di circa 200 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ioamolalucania.com/wp-content/uploads/regione_basilicata1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3426" title="regione_basilicata" src="http://www.ioamolalucania.com/wp-content/uploads/regione_basilicata1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il primo settembre potrebbe essere l’occasione per la maggioranza di governo regionale per dimostrare che le logiche clientelari non gli appartengono!</p>
<p>Tale data coincide con la fase di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata dei bandi per la ricerca di rappresentanti, esperti nelle varie commissioni previste dalle varie leggi regionali . Una pleteora di circa 200 aspiranti. Alcuni di questi importanti, come quella del direttore generale dell’ARPAB e quelli degli amministratori unici dell’ATER di Potenza e di Matera. Altre meno importanti. Alcuni insignificanti. Ma tutti ci vogliono essere.<span id="more-3423"></span></p>
<p>E qui si scatena la politica.</p>
<p>Coraggiosamente il Presidente della prima commissione consiliare, nel mese di luglio, aveva proposto una disamina delle svariate nomine per poter accorpare, eliminare, sopprimere ciò che serve e quello che non serve.</p>
<p>La politica viene così messa alla prova!</p>
<p>Innanzitutto non è pensabile un rinvio generalizzato. Molti organismi non sono rappresentabili. E l’istituto della <strong><em>prorogatio</em></strong> non può superare i fatidici 45 giorni! (salvo applicare sanatorie come nel caso dell’ATO di Potenza)</p>
<p>Il Consiglio regionale deve riappropriarsi del suo ruolo per intero. Non è pensabile di assistere, anche questa volta come nelle legislature passate, allo spettacolo indecente di un consiglio piegato alle logiche della maggioranza. Un consiglio costretto, nei numeri, ad assentarsi per non discutere e rimettere nelle mani del suo Presidente la decisione per le nomine.</p>
<p>Una farsa!</p>
<p>Chiediamo al Presidente del Consiglio e al Presidente della prima commissione di applicare la correttezza procedurale. Far arrivare al consiglio uno screening di ciò che i rappresentati nominati nella passata legislatura hanno svolto. Quali le loro presenze. Quali le loro attività. Quale il giudizio della attività svolta. Non è concepibile di dover confermare o meno alcuni nominati nel passato senza un briciolo di giudizio.</p>
<p>Chiediamo di garantire che le scelte avvengano con metodo meritocratico e non secondo quello della tessera di partito!</p>
<p>Viviamo un’epoca di cambiamenti rapidissimi che possono essere interpretati e affrontati soltanto grazie ad un insieme di competenze diverse.</p>
<p>Chiediamo di garantire che la politica spocchiosa e consociativa sia bandita dal sistema delle relazioni corte che perdurano ancora.</p>
<p>Ci impegneremo, dunque, per garantire questo processo; amplificheremo e denunceremo ogni goffo tentativo di sopraffare lo spirito democratico che aleggia sempre nelle campagne elettorali ma mai nella pratica quotidiana.</p>
<p><strong><em>Meglio incassare una critica costruttiva che mille complimenti inutili, meglio dire e sentirsi dire la verità, anche se scomoda</em></strong>: una regola che tutti si affrettano a dimenticare una volta raggiunti i vertici.</p>
<p>Sarà applicata anche alla nostra regione?</p>
<p> <strong>Alfonso Ernesto Navazio </strong></p>
<p><strong>Presidente di Io Amo la Lucania  </strong></p>
<p>Potenza, 27 agosto</p>
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		<title>Magdi Cristiano presenta a Marconia (MT) il suo libro “Grazie Gesù. La mia conversione dall’Islam al Cattolicesimo”</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 06:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex Di Gregorio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì 3 Settembre, ore 19:30, Magdi Cristiano Allam presenta il suo libro “Grazie Gesù. La mia conversione dall’Islam al Cattolicesimo” presso la chiesa S. Giovanni Bosco, Piazza Elettra.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ioamolalucania.com/wp-content/uploads/01-Magdi-Allam-manifesto-e-invito-1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3421" title="Magdi Allam manifesto e invito.FH11" src="http://www.ioamolalucania.com/wp-content/uploads/01-Magdi-Allam-manifesto-e-invito-1-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" /></a>Venerdì 3 Settembre, ore 19:30, Magdi Cristiano Allam presenta il suo libro “Grazie Gesù. La mia conversione dall’Islam al Cattolicesimo” presso la chiesa S. Giovanni Bosco, Piazza Elettra.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LUCANI CIALTRONI? NO&#8230;solo gli amministratori!</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 20:51:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Antonietta Soldovieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[cialtroni]]></category>
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		<category><![CDATA[gianluigi petruccio]]></category>
		<category><![CDATA[petruccio]]></category>

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		<description><![CDATA[fonte notizia &#62; Corriere della Sera • edizione on-line
&#8220;Il ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti li aveva definiti &#8220;cialtroni&#8221;  che &#8220;prendono soldi e non li spendono&#8221;. Chiamati in causa, gli  amministratori locali delle regioni meridionali, almeno quelli della  Basilicata, hanno deciso di dimostrare, dati alla mano, come anche nel  sud Italia ci siano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>fonte notizia</em></strong> &gt; Corriere della Sera • <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2010/08_agosto/13/altro_che_cialtroni_la_basilicata_in_spiaggia_contro_tremonti,25606527.html">edizione on-line</a><em><br />
&#8220;Il ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti li aveva definiti &#8220;cialtroni&#8221;  che &#8220;prendono soldi e non li spendono&#8221;. Chiamati in causa, gli  amministratori locali delle regioni meridionali, almeno quelli della  Basilicata, hanno deciso di dimostrare, dati alla mano, come anche nel  sud Italia ci siano buoni esempi di pubblica amministrazione: t-shirt  bianca in tema con la citazione &#8216;meridionali cialtroni&#8217;, 4 ragazze  universitarie in questi giorni stanno percorrendo le spiagge più &#8216;rappresentative&#8217; dello Stivale. Oggi  erano a Rimini e, opuscolo di 52 pagine alla mano, hanno fermato  passanti e turisti per spiegare le virtù della Basilicata in tema di  spesa di fondi pubblici&#8230;</em></p>
<p><strong><em>ns. Comunicato Stampa</em></strong><br />
Lo staff del nostro &#8220;amato&#8221; Presidente, dopo i Postini, ha ora ideato una nuova iniziativa di MKT per dare a De Filippo sempre più visibilità nazionale<em> (in prospettiva di Bruxelles ?)</em>: la campagna politica &#8220;porta-a-porta&#8221; che in agosto si trasforma in &#8220;ombrellone-a-ombrellone&#8221;.<br />
A Rimini sull’affollato lungomare, delle affascinanti hostess in divisa bianca, con tanto di logo della Regione Basilicata, distribuivano ai bagnanti degli opuscoli <em>(con logo FESR, quindi stampati &#8220;a nostre spese&#8221; ma non per quel fine) </em>dal titolo «Condivisione e sviluppo».<br />
L&#8217;obiettivo (di facciata)? Controbattere il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti che recentemente aveva definito gli amministratori del Sud come «cialtroni» tant&#8217;è che il nostro &#8220;Vito&#8221; gli risponde dicendo: «<em>I fondi europei assegnati alla Basilicata vengono utilizzati nel migliore dei modi</em>»<strong> (!?!?)</strong>.<br />
Insomma Berlusconi ha proprio contaminato la sinistra.<br />
Presidente, allora è ancora più grave. Le crediamo<em> (non dubitiamo vista l&#8217;arte innata della precedente giunta nello spendere soldi&#8230;pubblici)</em> ma il risultato concreto di questa enorme spesa è: ripresa dell&#8217;emigrazione ed aumento vertiginoso della disoccupazione<em> (tranne che per le hostess)</em> !!!</p>
<p><strong><em>gianluigi petruccio</em></strong> &gt; Io Amo l&#8217;Italia [Coordinatore per la  Comunicazione]</p>
<p><a href="http://www.ioamolalucania.com/wp-content/uploads/Foto_meridionali_caltroni_Miramare_07.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-3410" title="Foto_meridionali_caltroni_Miramare_07" src="http://www.ioamolalucania.com/wp-content/uploads/Foto_meridionali_caltroni_Miramare_07-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Potenza è la prima città in Italia per gli affitti in nero: il 66,9% non paga le tasse</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 18:28:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex Di Gregorio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[da: “Il Sole 24 Ore” del 9 agosto 2010
di Cristiano Dell’Oste e Saverio Fossati
I margini d’azione ci sono, eccome. A Potenza e Catanzaro, dove il 60% degli affitti è in nero, il sindaco ha in mano la leva per raddoppiare il gettito dei nuovi tributi comunali. A Roma e Milano, dove pure il tasso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>da: “Il Sole 24 Ore” del 9 agosto 2010<br />
<em>di Cristiano Dell’Oste e Saverio Fossati</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ioamolalucania.com/wp-content/uploads/schema.jpg"></a><a href="http://www.ioamolalucania.com/wp-content/uploads/schema1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3394" title="schema" src="http://www.ioamolalucania.com/wp-content/uploads/schema1-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" /></a>I margini d’azione ci sono, eccome. A Potenza e Catanzaro, dove il 60% degli affitti è in nero, il sindaco ha in mano la leva per raddoppiare il gettito dei nuovi tributi comunali. A Roma e Milano, dove pure il tasso di irregolarità non arriva al 50%, il fisco locale potrebbe arricchirsi di circa 400 milioni di euro. A patto, naturalmente, di dare la caccia agli evasori, e tassare gli affitti sommersi con la cedolare secca al 20 per cento.<br />
Racchiuso in queste cifre c’è uno dei pilastri del federalismo fiscale.  Che pone le amministrazioni locali in prima linea nel contrasto all’evasione immobiliare, creando un incentivo diretto a stanare i furbetti del mattone.<span id="more-3390"></span><br />
L’analisi dei capoluoghi delle regioni a statuto ordinario – realizzata dal Sole 24 Ore e rappresentata nel grafico a destra – riporta per ogni città la percentuale di affitti in nero e la stima del vantaggio legato alla loro regolarizzazione. Tutto dipende, naturalmente, dalla situazione iniziale. Ad esempio, a Potenza, con l’adozione del nuovo fisco locale il comune incasserà 890mila euro dal l’imposta municipale propria (Imp) sulle compravendite, 630mila dall’Imp sul possesso di seconde case e 1,2 milioni dalla cedolare secca sugli affitti già dichiarati. Il totale è 2,7 milioni, e potrebbe aumentare di 2,4 milioni (l’88%) con con l’emersione di tutti gli affitti in nero. Dove le irregolarità sono meno diffuse, invece, il margine si assottiglia. A Bologna, caso-limite tra i capoluoghi di regione, l’emersione varrebbe meno dell’1% del gettito. Ma, naturalmente, bisogna ragionare anche in termini di valore assoluto: l’applicazione estensiva della cedolare a Milano e Napoli frutterebbe un centinaio di milioni di euro, pari al 32 e al 64% del gettito di partenza. Mentre a Roma si avrebbe la cifra più elevata: 272 milioni, il 45% degli introiti base. Una piccola miniera di risorse, che le amministrazioni locali potranno coltivare anche grazie all’aiuto degli inquilini, perché il meccanismo introdotto nella bozza di decreto sul federalismo crea un fortissimo contrasto d’interessi tra proprietari e affittuari (si veda l’articolo in basso). Fin qui le cifre. L’applicazione concreta, però, sarà inevitabilmente complicata. Finché il federalismo fiscale non sarà operativo, l’Irpef recuperata con l’emersione degli affitti confluirà nel Fondo sperimentale di riequilibrio, e da lì sarà distribuita ai comuni. Per convincere i sindaci meno previdenti ad attivarsi fin da subito, la disciplina del Fondo – che sarà contenuta in un decreto ministeriale previo accordo in Conferenza Stato-Città – potrebbe allora prevedere una qualche forma di premialità per le città più efficaci nella lotta agli evasori. Altro punto delicato è quello legato alla prima applicazione della cedolare. Nelle città in cui quasi tutte le locazioni sono registrate, la tassazione degli affitti al 20% comporta un minor gettito rispetto a quello che oggi si ricava con la tassazione ad aliquota marginale, e non c’è modo di arrivare in pari con l’emersione del sommerso (si veda l’inchiesta sul Sole 24 Ore del 19 luglio). Nell’immediato, il problema non si porrà, perché l’Irpef andrà al Fondo. Ma quando le risorse si fermeranno sul territorio, bisognerà sciogliere il nodo, decidendo fino a che punto il Fondo farà da cassa di compensazione. E fino a che punto gli enti locali saranno chiamati a cavarsela da soli alzando le tasse o tagliando i servizi.<br />
In generale, le città del Sud possono puntare sull’emersione degli affitti in nero, mentre quelle del Nord – dove ci sono meno locazioni irregolari – possono contare su un mercato immobiliare più vivace, e quindi su un’Imp più ricca. Ma i conti andranno fatti, inevitabilmente, caso per caso. Fissata la cedolare al 20%, la leva decisiva per tenere il sistema in equilibrio – tanto a livello nazionale, quanto a livello locale – sarà l’aliquota dell’Imp sul possesso di immobili. Per intendersi, tutto dipenderà da quanto pagheranno i proprietari delle seconde case, vuote o affittate che siano (in questo secondo caso, con un’aliquota dimezzata). Nel decreto sul federalismo fiscale, questo dato non c’è ancora, e sarà definito solo in autunno. Nelle stime riportate qui a destra, si è ipotizzata un’aliquota al 7 mille (3,5 per mille sulle case locate), ma la questione resta aperta: a Bologna e Torino, per eguagliare il gettito precedente all’adozione della cedolare, l’aliquota dovrebbe essere almeno il 2,5%, a Milano addirittura il 3,5 per cento. Percentuali troppo elevate per essere praticabili, che imporranno l’ideazione di opportuni meccanismi correttivi.</p>
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		<title>&#8220;PRONTI A NUOVE ALLEANZE&#8221; Io Amo la Lucania non sarà più da sola. Navazio non si sbottona: sarà una sorpresa</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 16:55:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Antonietta Soldovieri</dc:creator>
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da La Nuova del Sud dell&#8217;8 agosto 2010
di Mimmo Parrella
POTENZA -  Da amministratore a politico. da sindaco di Melfi e commissario del Consorzio industriale di Potenza a consigliere regionale. Ernesto Navazio, eletto con il movimento di Magdi Allam, Io Amo la Lucania, ammette di essere un po&#8217; spaesato nella nuova veste, sperando di non perdere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.ioamolalucania.com/wp-content/uploads/testata-lanuova-del-sud-300x121.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3387" title="testata-lanuova-del-sud-300x121" src="http://www.ioamolalucania.com/wp-content/uploads/testata-lanuova-del-sud-300x121.jpg" alt="" width="300" height="121" /></a></em></p>
<p><em>da La Nuova del Sud dell&#8217;8 agosto 2010</em></p>
<p><em>di Mimmo Parrella</em></p>
<p>POTENZA -  Da amministratore a politico. da sindaco di Melfi e commissario del Consorzio industriale di Potenza a consigliere regionale. Ernesto Navazio, eletto con il movimento di Magdi Allam, Io Amo la Lucania, ammette di essere un po&#8217; spaesato nella nuova veste, sperando di non perdere mai il contatto con i problemi e i cittadini. In tanti ancora la chiamano sindaco, le fa piacere? Certo, non sto facendo nulla per fare perdere l&#8217;appellativo.<span id="more-3386"></span></p>
<p><strong>Ci sono differenze tra le due cariche?</strong></p>
<p><em>Tante forse troppe. Da sindaco inizi a lavorare alle 7,30 e fino a mezzanotte.</em></p>
<p><strong>Il consigliere regionale lavora di meno?</strong></p>
<p><em>Non è solo una questione di tempo, ma di intensità. I cittadini si rivolgono al proprio primo cittadino per qualsiasi problema, in Regione è più difficile che arrivino le istanze dei singoli.</em></p>
<p><strong>Sta dicendo che la Regione è più lontana dai cittadini?</strong></p>
<p><em>E&#8217; così. La quotidianità è distante dai palazzi anche nella percezione dei lucani. Mozioni, dibattiti, politica e filosofia sono qualcosa di diverso dall&#8217;amministrazione quotidiana.</em></p>
<p><strong><em>Il dibattito sulla sanità di questi giorni, però, forse dimostra il contrario</em></strong></p>
<p><em>Ci vorrebbe un dialogo più capillare tra le varie amministrazioni locali per evitare che ognuna parli una lingua differente.</em></p>
<p><strong>Ma diciassette ospedali sono troppi per una piccola regione come la Basilicata?</strong></p>
<p><em>Se continuano ad avere tutti la stessa funzione, sono oggettivamente troppi. Noi abbiamo bisogno di eccellenze e specializzazioni e non di inutili e costose sovrapposizioni.</em></p>
<p><strong>I tagli della giunta regionale l&#8217;hanno convinta?</strong></p>
<p><em>Non troppo. La fretta di recuperare risorse ha fatto commettere qualche errore all&#8217;assessore Martorano. Probabilmente c&#8217;è bisogno di una maggiore concertazione prima di mettere mano ad un comparto che assorbe l&#8217;80 per cento delle risorse del bilancio regionale.</em></p>
<p><strong>Non si rischiava di perdere ulteriore tempo?</strong></p>
<p><em>Non penso. Veda in Consiglioregionale con un emendamento sono stati tagliati altri fondi per le commissioni di invalidità. Bastava parlarne prima per trovare un accordo utile ai lucani.</em></p>
<p><strong>Ora cosa si aspetta dall&#8217;assessore?</strong></p>
<p><em>Mi auguro che a settembre convochi gli stati gene</em><em>rali della sanità per valutare tutto quello che è possibile tagliare.</em></p>
<p><strong>Gli sprechi sono una realtà?</strong></p>
<p><em>Le sacche di sperpero sono tante. Ci sono margini di manovra. Inutile lavorare per compartimenti stagni, ma occorre considerare l&#8217;intera materia attraverso una visione d&#8217;insieme.</em></p>
<p><strong>A proposito, l&#8217;assestamento di bilancio della Regione va in quella direzione?</strong></p>
<p><em>L&#8217;assestamento non è una manovra, ma tecnicamente significa solo rimpiangere quei capitoli in parte scoperti. Questa manovra ha evidenziato che c&#8217;era un bilancio sottodimensionato (magari condizionate dalle elezioni), troppo legato alle logiche partitocratiche e di filiera.</em></p>
<p><strong>In che senso?</strong></p>
<p><em>Basti vedere i capitoli che riguardano le vie blu, braccianti forestali e simili dove si finanziano posti di lavoro a termine. In questo modo si tengono sulla corda, annulamente, migliaia di lavoratori nella speranza che la politica si occupi di loro.</em></p>
<p><strong>Una Regione troppo presente nell&#8217;economia?</strong></p>
<p><em>Il primo datore di lavoro in Basilicata, purtroppo, è proprio la Regione. In che significa che si creano forti legami con filiere anche politiche che annullano il dibattito. Si sono create nel tempo sacche di clientelismo legato al rinnovo dei contratti e ai pagamenti degli stipendi. </em></p>
<p><strong>Sull&#8217;utilizzo delle royalties del petrolio, e sulla disputa tra Pd e Pdl, qual è la sua posizione?</strong></p>
<p><em>Le proposte sullo sconto della benzina e sulla card mi sembrano molto balneari. Forse è meglio che andiamo tutti in vacanza. La proposta di De Filippo di far assumere i 130 postini mi sembra molto ipocrita. Occorrono interventi strutturali che generano lavoro in una regione che si sta adagiando e continua a sperare nella mano pubblica.</em></p>
<p><strong>C&#8217;è bisogno di discontinuità anche nelle politiche del lavoro?</strong></p>
<p><em>Proprio quelle che non si sembrano attive. Senza uno &#8220;choc&#8221; siamo destinati a rimanere indietro. Ricerca e innovazione sono indispensabili per la crescita.</em></p>
<p><strong>La pubblica amministrazione è un freno?</strong></p>
<p><em>Politica e pubblica amministrazione rallentano lo sviluppo. Bisogna oncentivare oi giovani ad intraprendere, ma da queste parto è veramente un&#8217;impresa.</em></p>
<p><strong>Da ex sindaco di Melfi, è preoccupato per quanto sta succedendo in Sata?</strong></p>
<p><em>c&#8217;è preoccupazione, inutile negarlo. Spero che Marchionne abbia voluto dare solo una scossa a maestranze e territorio. Del resto negli Stati Uniti i suoi progetti sono stati apprezzati, oltre che dai sindacati, anche da Obama.</em></p>
<p><strong>Una lezione anche per la Sata?</strong></p>
<p><em>Credo di si. Non si può più scherzare, i posti di lavoro non sono stabili come una volta.</em></p>
<p><strong>Sarebbe pronto a mettere in discussione i diritti acquisiti dai lavoratori?</strong></p>
<p><em>Non dico questo. Anzi, occorre rispettare la storia sindacale del nostro paese e dei diritti inviolabili dei lavoratori. Le tutele garantite dallo Stato non si possono derogare, le varie sovrastrutture e accordi si. Marchionne vuole valorizzare stabilimenti e lavoratori senza avere troppo le mani legate.</em></p>
<p><strong>Lei è stato anche commissario dell&#8217;Asi di Potenza, la riforma varata dal Consiglio regionale la convince?</strong></p>
<p><em>La legge è molto timida. Meglio un unico distretto industriale regionale, due sono troppi. I consorzi devono svolgere attività di servizio diversamente da quello che fanno attualmente.</em></p>
<p><strong>Gli imprenditori sono molto critici con l&#8217;Asi</strong></p>
<p><em>In parte hanno ragione. Devono ottenere di più in termini di servizi. Sono nel potentino pagano circa 700 mila euro all&#8217;anno ricevendo quasi nulla, eccetto qualche piccola manutenzione e illuminazione si fa poco.</em></p>
<p><strong>Gli imprenditori si sentono trascurati anche dalla politica e chiedono come ha fatto il presidente Carraro, un cambio di passo</strong></p>
<p><em>Gli imprenditori devono saper sfruttare le opportunità. Negli anni non si contano i finanziamenti messi a disposizione. Ricordi i 100 milioni di euro di Bubbico per il bando Matera o per il bando Val d&#8217;Agri, a mio avviso va cambiato il metodo: non servono sempre e solo fondi di supporto, ma serve un contesto vivace e con buone infrastrutture. se l&#8217;idea è lungimirante cammina quasi da se. La sfida di Confindustria è sulle regole e su una via alternativa ai semplici bandi. </em></p>
<p><strong>Intanto, nessuna riduzione nemmeno del costo dell&#8217;energia.</strong></p>
<p><em>Se si riuscisse a ridurre di almeno un quarto la bolletta, potrebbero risparmiare e reinvestire. </em></p>
<p><strong>Cosa ne pensa del nucleare?</strong></p>
<p><em>Per come è stato finanziato negli anni passati, non può creare accoglimento in Basilicata. Oggi le nuove tecnologie non assicurano un livello di sicurezza che può far cambiare idea ai lucani. certo possono far gola i 30 milioni di euro di royalties per i territori che ospiteranno le centrali nucleari.</em></p>
<p><strong>Torniamo alla politica, Io Amo la Lucania continuerà ad andare in splendido isolamento?</strong></p>
<p><em>Siamo al fianco della maggioranza dei lucani che vuole rompere le catene invisibili di un sistema partitocratico e clientelare che avvolge e coinvolge tutti. vogliamo dare uno choc a questa regione per rimettere in moto le occasioni politiche, sociali ed economiche.</em></p>
<p><strong>Solo il suo movimento è al di sopra di tutto?</strong></p>
<p><em>Non abbiamo questa pretesa, ma abbiamo l&#8217;interesse generale non singolo.</em></p>
<p><strong>Il vostro modello economico-sociale qual&#8217;è?</strong></p>
<p><em>Lavoriamo per coniugare l&#8217;economia sociale di mercato che coniuga la libera intrapresa con uno Stato che deve armonizzare le regole.</em></p>
<p><strong>Ma Magdi Allam che fine ha fatto?</strong></p>
<p><em>Continua a venire in Basilicata ogni quindici giorni&#8230;.è anche europarlamentare e leader nazionale di Io Amo l&#8217;Italia, i suoi impegni sono tanti.</em></p>
<p><strong>Quali sono i prossimi appuntamenti del movimento?</strong></p>
<p><em>A settembre inaugureremo una scuola di politica per formare cittadini che abbiano un rapporto etico con le istituzioni.</em></p>
<p><strong>Con l&#8217;evoluzione politica italiana, Io Amo la Lucania come si collocherà?</strong></p>
<p><em>Posso solo annunciare che entro settembre sono previste grosse novità. I nostri lavori saranno messi a confronto anche con altri partiti.</em></p>
<p><strong>Che idea si è fatto della disputa tra Fini e Berlusconi e dei risvolti che ci saranno anche in Basilicata?</strong></p>
<p><em>Purtroppo nei partiti ci sono dei livelli di incomunicabilità che creano equivoci. Sono due caratteri diversi che da sempre hanno avuto difficoltà a confrontarsi. </em></p>
<p><strong>E tra Digilio e Viceconte?</strong></p>
<p><em>Il primo si è sempre considerato un animale politico che ha passione e visione. Viceconte è molto più sul berlusconismo e per le sfide aziendali. </em></p>
<p><strong>Consto che conferma il suo giudizio negativo sull&#8217;attuale sottosegretario all&#8217;Istruzione</strong></p>
<p><em>Diciamo che con la dirigenza lucana di Forza Italia ho avuto sempre problemi di dialogo. Sono abituato a discutere e dibattere, il dissenso lo si incanala. </em></p>
<p><strong>Alla fine è stato cacciato dal Pdl?</strong></p>
<p><em>Avrebbero voluto, ma un attimo prima che lo facessero, ho deciso io di non avere a che fare con questi signori incapaci di stare vicino ai cittadini.</em></p>
<p><strong>Immaginabile un rapporto con i finiani?</strong></p>
<p><em>Questo non è all&#8217;ordine del giorno. La politica è vivacità e dialogo. Vediamo. </em></p>
<p><strong>Comunque non lo esclude</strong></p>
<p><em>Non escludo nulla</em></p>
<p><strong>State preparando anche le elezioni amministrative?</strong></p>
<p><em>Certo, non ci faremo trovare impreparati.</em></p>
<p><strong>A Melfi, ad esempio, con chi vi alleerete?</strong></p>
<p><em>Ci prepariamo ad andare da soli, sapendo di aver lasciato una buona immagine. Toccherà agli altri dover decidere.</em></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>NAVAZIO SU TRENITALIA; LA BASILICATA ANCORA UNA VOLTA FANALINO DI CODA DELL’ITALIA: SI PRETENDA CHIAREZZA.</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 14:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Antonietta Soldovieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Che Trenitalia si sottrae a degli impegni presi con la Regione Basilicata non è un fatto nuovo, ma che addirittura utilizzi la manovra finanziaria come alibi &#8211; fa sapere il consigliere regionale Alfonso Ernesto Navazio riferendosi al mancato mantenimento degli impegni da parte dell’azienda sull’acquisto di nuovi treni per effettuare servizio in Basilicata &#8211; è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ioamolalucania.com/wp-content/uploads/trenitalia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3382" title="trenitalia" src="http://www.ioamolalucania.com/wp-content/uploads/trenitalia.jpg" alt="" width="419" height="232" /></a>“Che Trenitalia si sottrae a degli impegni presi con la Regione Basilicata non è un fatto nuovo, ma che addirittura utilizzi la manovra finanziaria come alibi &#8211; fa sapere il consigliere regionale Alfonso Ernesto Navazio riferendosi al mancato mantenimento degli impegni da parte dell’azienda sull’acquisto di nuovi treni per effettuare servizio in Basilicata &#8211; è il chiaro atteggiamento di come la Basilicata venga vista dalla Spa pubblica come il fanalino di coda dell’Italia”.</p>
<p>“La manovra finanziaria – sottolinea Navazio – non può avere un effetto retroattivo su degli accordi sottoscritti nel 2007. I contratti di servizio vanno rispettati”.<span id="more-3381"></span></p>
<p>“Il blitz effettuato oggi sia dall’assessore Gentile che dal governatore De Filippo – continua Navazio &#8211; non fa altro che amplificare le gravi mancanze che a tutt’oggi la regione Basilicata è costretta a vivere. E il capitolo trasporti rimane tra i più problematici”.</p>
<p>“E’ una situazione paradossale quella che i lucani continuano a sopportare e mi chiedo – aggiunge Navazio – se una situazione del genere non sia frutto di personalismi. Fatto sta che sono queste le prove del nove che il Governo regionale è chiamato ad affrontare nel rispetto se non altro della dignità del popolo lucano che da sempre continua a sentirsi estraneo a casa sua”.</p>
<p>“Chiedo all’intero governo regionale, indipendentemente dal colore politico, di supportare l’atteggiamento autoritario adottato dall’assessore Gentile  e dal Presidente De Filippo nei confronti di Trenitalia e che da questa vicenda si faccia seriamente chiarezza sulla gestione della qualità dei servizi nell’ambito dei trasporti regionali, perché questa è soltanto una delle tante risposte che, le alte cariche istituzionali hanno il dovere di dare al popolo lucano”. </p>
<p>Potenza, 9 Agosto</p>
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