POLITICHE GIOVANILI; IL TRAMPOLINO DEL DOMANI MA DI FATTO UNA REALTA’ ANCORA TROPPO IGNORATA
di Vincenzo Nicola
(Coordinatore Regionale Giovani Io Amo la Lucania)
La Regione guidi i giovani nella ricerca e attuazione dei propri progetti perché sono loro i veri attori dello sviluppo in una regione che stenta a decollare in tal senso. Da questo presupposto, l’assessore Mastrosimone, si faccia promotrice di una nuova stagione politica, coinvolgendo tutte le associazioni giovanili presenti sul territorio, interessandole nelle strategie e scelte politiche da mettere in campo, verificando con gli stessi le linee programmatiche del lavoro futuro.
Questa la strada maestra per affrontare un tema sempre e comunque decantato da tutti, ma prontamente messo da parte. Caso contrario, il suicidio “migratorio” continuerà a crescere sempre più. L’Assessore abbia il coraggio di guardare in faccia la triste realtà in cui versano i giovani lucani, attraverso un lavoro proficuo e attento alle esigenze delle nuove generazioni fin’ora venuto a mancare, spero non “volutamente”.
Dia prova di essere all’altezza di questo difficilissimo compito, mettendo in campo una politica di concertazione con i diretti interessati. Basta con la politica assistenzialistica – tampone, mirata solamente alle situazioni a rischio e si passi ad una visione politica lungimirante guardando più al futuro e non solo e soltanto al presente, favorendo la partecipazione sociale e istituzionale ad un più largo universo di giovani. Solo così i giovani, attraverso la propria intelligenza e capacità, potranno sentirsi finalmente “padroni” e felici di abitare nella propria regione, partecipando loro direttamente alle scelte del proprio futuro. Fornisca loro tutte le spinte e mezzi idonei per una vera crescita reale e soprattutto morale, che è poi il fondamento per la crescita e sviluppo del nostro territorio. Paradossalmente, questa è la regione potenzialmente più ricca ma di fatto tra le più povere. Cerchiamo di renderla, attraverso scelte coraggiose e non miope, ricca anche sopra.
Bisogna avere il coraggio di realizzare un obiettivo strategico, rendendo le politiche giovanili il perno di tutte le politiche: del lavoro e della formazione, dell’istruzione, delle politiche sociali e sanitarie, della cultura e del turismo. Il futuro appartiene ai giovani e non a chi, per questioni anagrafiche, non ha nessun motivo e stimolo per attuare politiche se non guardando solo al presente.
Anche in presenza di questa congiuntura economica molto delicata, l’Assessore cerchi di investire di più e meglio, rispetto al passato, in questo settore apparentemente “inutile” ma “maledettamente” strategico per la crescita reale e vera della nostra regione. Dimostri di possedere quella sensibilità non solo politica,ma anche umana, tipica delle donne, per costruire, insieme, un nuovo percorso valido e senza interessi di parte, capace di promuovere programmi per i giovani, attivando strumenti idonei affinché i giovani, e solo loro possano disegnare il loro futuro.
Se non si agisce verso questa direzione, l’unica possibile, non ci scandalizziamo se si andranno ad alimentare ancor più le sacche della micro-criminalità giovanile che man mano aumentano. Dall’altra parte però, i giovani devono avere il coraggio di ribellarsi e allo stesso tempo di pretendere dalla classe politica tutta, il giusto riconoscimento del loro talento, dei loro sacrifici e dei lori dirittti, attraverso una vera e seria giustizia sociale e meritocratica che finora ha lasciato spazio solamente a chi in questa regione ha la fortuna o di avere un cognome importante o di essere parente o amico del politico di turno, facendo carriera su meriti inesistenti.
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